Design sistemico e Blue Economy

Al Politecnico di Torino c’è chi si occupa della Blue Economy (sostenibilità produttiva) teorizzata dall’economista Gunter Pauli.

E’ il professor Luigi Bistagnino che con il suo team applica il metodo del design sistemico.

Cos’è il design sistemico? Detto in parole povere, è la capacità di progettare un prodotto pensando a tutto il suo ciclo, concependolo come parte di un sistema che interagisce con esso. Una delle parole chiave è metabolizzazione continua: anziché diventare scarto, il prodotto diventa altro e ancora altro in una fase posteriore. Per diminuire l’impronta ecologica e generare un buon flusso economico.

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Design e innovazione nel pavimento in legno

Il pavimento è la cenerentola dell’arredamento. E un pavimento in legno?

Listone Giordano è un’azienda che seguo con simpatia per l’attenzione che dimostra per una gestione sostenibile delle foreste e per la capacità di aprirsi alle mille opportunità della contaminazione culturale ebbene, in questo periodo sta collezionando premi!

 

Al DOMOTEXT di Hannover, qualche mese fa si è aggiudicata l’Innovation Award 2012 nella categoria parquet con il prodotto Atelier Natural Genius Slide (nella foto), design Daniele Lago. Un pavimento inatteso e giocoso, innovativo appunto.

Slide-di-Listone-Giordano_porzione

www.megamondo.com

Listone Giordano e Lago: li ricordo insieme qualche anno fa quando l’azienda di parquet, riprendendo il soft-bench di Lago, realizzò una pavimentazione molto suggestiva per una stanza dell’Appartamento Lago di Milano. Ci ho camminato sopra ;) : piccole tessere di legno si muovevano sotto il peso del corpo e davano una piacevolissima sensazione massaggiando il piede scalzo con la loro morbida irregolarità. Ed ora li ritrovo insieme a vincere premi in Germania! Potenza delle collaborazioni (e della qualità).

Per il FuoriSalone 2012, Listone Giordano, questa volta assieme all’architetto Michele De Lucchi ha realizzato un’isola di pace, un Belvedere da cui riflettere sulla frenesia e sulla fretta. Una combinazione di ferro e legno di frassino termotrattato per uso in esterni. Con De Lucchi l’azienda ha realizzato le collezioni Medoc e Quadrone.

Proprio Medoc si è aggiudicato la Menzione d’Onore Compasso d’Oro (Giuria Internazionale): primo pavimento in legno ad essere interpretato da un designer, è entrato anche nella Collezione Storica del Compasso d’Oro (unico fra i pavimenti in legno).

Innovazione e ricerca al servizio del progettista che ha voluto valorizzare la solidità del materiale. Legno massiccio, solido, consistente la cui lavorazione a tronco riprende la forma trapezoidale dei vecchi tavolati (nel passato non si usava rettificare le tavole per non sprecare legno) mentre il taglio a sega imprecisa mantiene uno spessore “naturale” e la colorazione, realizzata appositamente, ricrea l’aspetto del legno vissuto all’aperto ed esposto ai vari elementi climatici.

Innovazione dunque. Anche nel pavimento in legno. Nuove tecnologie e sapienza antica, l’esperienza maturata in anni di ricerca che frutta premi e riconoscimenti di altissimo livello.

Perché il pavimento in legno è una cenerentola che vuol diventar regina

Vendere tecnologia del legno

teatro_maschera_cineseVi siete mai chiesti quanto sia importante l’agente nel processo di acquisto di un macchinario?

Parlando con molti di voi, utenti e acquirenti di tecnologia del legno è emerso che l’intermediario ha un ruolo essenziale in quanto

  • persona competente e tecnicamente preparata (con una solida formazione tecnica)
  • istintivamente capace di comprendere le situazioni aziendali
  • pronto a proporre soluzioni portando punti di vista sempre stimolanti
  • disponibile a raggiungere un accordo economico vantaggioso per le parti.

L’agente di tecnologia del legno ha un’ottima preparazione specifica e fa da interfaccia con il reparto Ricerca e Sviluppo dei prodotti. Si fa portatore delle istanze del cliente ed attivamente si interessa a formulare proposte innovative e competitive. Per prezzo e per qualità. Squadraborde, levigatrici, verniciatrici sono macchinari complessi e costosi.

Sappiamo tutti quanto sia importante il tempo di ritorno dell’investimento, e quanto sia indispensabile personalizzare un macchinario.

L’esperienza gioca sicuramente un ruolo importante, ma anche la capacità di instaurare rapporti umani basati sulla fiducia e sull’empatia. Non è raro che il successo professionale di un Responsabile o Direttore di produzione sia determinato anche dall’aver saputo circondarsi di un team di agenti-professionisti-consulenti. Persone capaci di anticipare necessità future e di offrire anteprime e prove di macchinari. E d’altronde non è una sorpresa, come mostrano molti studi, che la maggior parte degli investimenti anche di importo considerevole sia in buona parte determinata dalla fiducia personale guadagnata dal venditore.

Mica male avere un agente per amico!

Ogni cliente è speciale, ma anche ogni agente lo è ;)

Milano, fra Salone del Mobile e FuoriSalone del Mobile

Mancano pochi giorni all’avvio del Salone del Mobile di Milano 17-22  aprile, la manifestazione più importante nel settore dell’arredamento. E come ogni anno Milano si fa bella per l’occasione! Cose da fare e da vedere sparse un po’ dappertutto: via Tortona, zona Lambrate, Brera, Porta Romana. E’ il Fuorisalone Milano Design Week! Da anni infatti il design è uscito dai confini della fiera e si è installato in luoghi improbabili, reinventati per l’occasione. Dagli spazi industriali a quelli residenziali, per mostre, eventi, presentazioni. E’ qui lo spazio giovane ed è anche lo spazio più adatto per osare. Infatti ci sono sia le grandi case del settore, ma anche giovani designers-imprenditori.  Ah, l’unico problema è che in zona Tortona l’affollamento può farsi veramente pesante, soprattutto di sera. Ho appena scoperto che per esiste un’alternativa al cavalcavia pedonale tra Porta Genova e via Tortona! Dicono che poco più avanti ci sia un altro passaggio, e non crediate che questa dritta sia inutile ;)

Tra i percorsi di quest’anno:

Eccone un paio di appuntamenti da segnare in agenda giusto per dare l’idea, ma davvero non vi annoierete!

Corian® Colour Evolution (concept Giorgio Zaetta)

Presso lo Spazio Fiorentini, via Savona 35

  •  e15 (Germania, design di Philipp Mainzer),
  • Moustache (Francia, design di François Azambourg, Inga Sempé, Ionna Vautrin, Benjamin Graindorge, Sébastien Cordoléani),
  • Rabih Hage (UK, design di Rabih Hage)
  • TAO Esterno (Italia, design di Setsu e Shinobu Ito

proporranno soluzioni originali realizzate con i nuovi colori di DuPont™ Corian®, utilizzati da soli o in combinazione con altri materiali quali metallo, legno, vetro, pietra.

Making Together

Si tratta di una mostra un po’ particolare dove, accanto ad una macro-installazione da abitare (Numen / For Use), ci saranno una sequenza di work in progress a cura di designer e collettivi chiamati a confrontarsi sul tema del ‘fare assieme’ coinvolgendo anche lo spettatore:

  • un oggetto/scultura crescerà in dimensioni grazie all’apporto del pubblico
  • un hot point dove gli spettatori potranno diventare provocatori  all’interno degli eventi in zona Ventura Lambrate
  • un progetto editoriale estemporaneo sotto forma di un’installazione-laboratorio pubblica
  • un’installazione sonora che è orchestra meccanica che esegue spartiti modificati dai visitatori con il telefono
  • un mandala collaborativo che si comporrà di gomme da masticare
  • uno spazio d’incontro per designer, artisti e architetti che si racconteranno in pubblico (a cura di Love Difference)

Foto di Woody

Fiere che avanzano, troppe fiere?

ampia_scelta
Holz-Handwerk/Fensterbau Frontale 2012 aprirà i battenti il 21 marzo nella bella Norimberga. La doppia manifestazione quest’anno sarà patrocinata da Eumabois, la federazione dei costruttori di tecnologia per il legno. E anche questo aiuta l’ottimismo:
sono attesi 1200 espositori (500 solo per Holz-Handwerk) in varia maniera coinvolti nella produzione di porte, serramenti, facciate e soluzioni per la lavorazione del legno e dei suoi derivati comprendo tutti i segmenti della lavorazione e trasformazione del legno: dagli utensili, alle tecniche di fissaggio, dalla ferramenta ai software.
100 mila i visitatori previsti, per la maggior parte tedeschi, ma con una costante crescita di popolarità estera.
La manifestazione si rivolge in particolare alle piccola media imprese (per gli standard tedeschi imprese artigianali) e il settore è in gran forma, lo dimostrano anche i dati di della produzione tedesca di tecnologia del legno che sta andando benissimo e non è lontana dal record di 3 miliardi di euro del 2007. Una lunga ripresa insomma dopo il disastroso 2009.
Pensate che ci siano troppe fiere di settore? Le aziende espositrici lamentano un moltiplicarsi di costi, non sapendo decidere dove andare vanno dappertutto e spalmano i budget un po’ qua un po’ là.
Io penso che la concorrenza sia invece positiva.
Poter scegliere, questo è davvero importante.
Le imprese non hanno target e fondi identici o non hanno il nuovo prodotto pronto in un determinato momento: poter scegliere in base alla proprie caratteristiche la vetrina migliore è un’opportunità più che un problema.
La concorrenza fa diminuire i prezzi e spinge a migliorare il servizio. Ma questo penso di non doverlo dire io. Inoltre ciascuna fiera ha un sua specifica utenza.
Stefano Basso nell’intervista di qualche mese fa mi raccontava come Il Salone del Mobile di Milano sia proibitivo per aziende piccoline e come non ci sia una vera alternativa avendo Milano vinto anche la concorrenza tedesca di Colonia…
Alternativa è una bella parola, da tenere in considerazione.

Makers, artigianalità e gusto del fare

platea futuro artigiano a S. BonifacioUna tematica dibattuta in questo periodo è quella del fare, del saper fare. Giovedì scorso ho partecipato ad un incontro con Stefano Micelli e Confartigianato Verona, presenti molti artigiani del distretto del mobile classico di Bovolone. Il tema dell’artigianalità è stato spiegato in modo rivelatore dal Prof. Micelli nel libro Futuro Artigiano: l’aggettivo artigianale si riferisce alla qualità di un lavoro fatto a regola d’arte, con passione, con visione, assolutamente moderno. Come sottolineavano alcuni intervenuti, difficilmente un artigiano fa la stessa cosa due volte: ogni volta l’esperienza porta nuove soluzioni e la curiosità ad esplorarle. Il lavoro di Micelli non è confinato a quelle imprese che dell’artigianalità hanno la dimensione, ma anche alle aziende che hanno un modo di operare in linea con quanto accennato. Per questo motivo dice Micelli, possiamo considerare artigiane aziende come Gucci. Ma anche Poltrona Frau, e altre realtà che operano nella produzione di macchinari hanno le stesse caratteristiche. Per personalizzare i macchinari per la lavorazione del legno in base alle esigenze di chi il legno lo lavora, tecnici creativi e competenti elaborano soluzioni dal sapore artigiano.

C’è una grande attenzione e voglia di fare, di riscoprire la manualità e l’unicità.

Un progetto che va in questa direzione è quello di Method Furniture. 2009 Scozia: l’iniziativa nasce dalla voglia di contaminare ambiti diversi, nasce dall’incontro fra un architetto italiano e un falegname di Glasgow

Urban meets rural. Modern meets traditional. Design meets craftsmanship (Urbano incontra rurale. Moderno incontra tradizionale. Design incontra artigianato)

Method Furniture from wood design on Vimeo.

Questo ritorno alle abilità manuali è evidente anche dalle notizie che cominciano ad arrivare dai distretti mondiali, in particolare dagli Stati Uniti dove stanno ritornando in patria produzioni da tempo spostate in Cina. C’è voglia di un fare autentico, i consumatori sono più attenti. Per gli anglofoni, video e script dell’interessante intervista a proposito di Lincolnton, Nord Carolina in cui appunto, il lavoro sta tornando.

E come resistere dal citare il bell’articolo di Riccardo Luna che fra le altre cose cita il Fab-Lab e l’Arduino di cui abbiamo parlato in un post di qualche settimana fa?

Donne e woodworking

Come resistere alla tentazione oggi, 8 marzo, di parlare delle donne del legno?

Incredibile ma vero! Le donne da sempre hanno lavorato il legno ed hanno anche contribuito ad innovarne le tecnologie di lavorazione.

Cercando queste storie mi sono imbattuta in quella di Tabitha Babbitt.

1813, Stati Uniti. Tabitha fa parte della comunità Shaker di Harvard in Massachusetts, lavora come tessitrice insieme alle altre donne mentre gli uomini faticano in segheria.

Il lavoro doveva essere proprio duro.

Image from by Eric Sloane

Lei osserva e pensa.

Lo sforzo degli uomini è notevole e ha l’impressione che in parte vada sprecato. Sfruttando la sua conoscenza del telaio, inventa la lama della sega circolare montata su un asse rotante e inizia ad utilizzare l’acqua come forza motrice. Una rivoluzione per la segheria!

sega circolare

Degli Shaker si dice che siano “i capostipiti della moderna produzione industriale di massa dell’arredo”: devono aver fatto tesoro dell’invenzione di Tabitha.

Da brava Shaker non brevetta nulla e come sempre in queste cose, la paternità dell’invenzione non le viene universalmente riconosciuta .

Scuole d’eccellenza

Tutti a scuola!Tempo fa abbiamo avuto il piacere di parlare con Barbara Ricci Petitoni di Cefla Finishing Group. Torniamo su un argomento appena sfiorato in quell’occasione, mi riferisco alla “The Italian Finishing School”, la prima scuola italiana di finitura. Mi era subito venuta in mente un’altra scuola, la “Manfrotto School of Excellence“, un progetto dedicato a fotografi appassionati e professionisti.

Confrontiamo le due iniziative:

Manfrotto School of Excellence è un blog con articoli scritti da fotografi professionisti, una serie di tutorial, webinar e workshop frontali. Lo scopo è quello educativo: si insegnano ai partecipanti le tecniche e le modalità per ottenere scatti soddisfacenti.

Manfrotto è leader mondiale nella ideazione, produzione e distribuzione di supporti professionali per i mercati della fotografia, del video e dell’intrattenimento. Ovviamente per Manfrotto un fotografo migliore è anche un fotografo in grado di distinguere la qualità e l’utilità degli strumenti che l’azienda produce. Aggiungerei anche che lo stesso fotografo professionista trae beneficio dall’iniziativa:

  • si accredita come esperto contribuendo con tutorial, lezioni, webinar
  • aumentare le competenze dell’appassionato di fotografia significa che sarà in grado di scegliere un fotografo migliore, quando ne avrà l’esigenza.

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Macchinari cuciti addosso al cliente? Questo si che è servizio!

Roberto MucciniAbbiamo ospite Roberto Muccini,  Comunication Manager di MASTERWOOD.

Ciao Roberto, raccontaci un po’ di te e di Masterwood.

Ho quasi 40 anni, una formazione scientifica: laurea in ingegneria e un passato da ricercatore biomeccanico. Dopo esperienze in altre aziende del settore sono arrivato in Masterwood nel 2000. Ho lavorato per quasi dieci anni nell’area tecnica, e a partire dal 2009 rivesto il ruolo di Comunication Manager, cioè mi occupo di tutte le comunicazioni tecniche e commerciali. Noi di Masterwood da oltre quarant’anni produciamo macchine per la lavorazione del legno assistendo con passione e professionalità i produttori di mobili ed infissi. Il marchio MASTERWOOD nasce nel 1990 raccogliendo l’eredità di conoscenze e di esperienze di due aziende storiche del settore: la MUTI, leader nella produzione di bedanatrici e mortasatrici e la ZANGHERI & BOSCHETTI, specializzata nella produzione di foratrici multiple automatiche. Le sinergie ottenute dalla fusione di queste due rilevanti realtà produttive hanno portato rapidamente la MASTERWOOD a rappresentare una delle aziende di riferimento nel mercato dei centri di lavoro a controllo numerico sia per la lavorazione del pannello che per il massello, esportando oltre il 70 % della propria produzione in tutti e cinque i continenti. I costanti investimenti in Ricerca e Sviluppo consento di offrire sotto il marchio MASTERWOOD la più aggiornata tecnologia, supportata da software personalizzati in grado di facilitare l’utilizzo dei macchinari più complessi. La flessibilità della nostra struttura ci consente di venire incontro alle specifiche esigenze di ciascun cliente, costruendogli la macchina che desidera, proprio “come un vestito su misura”.

Quali sono le tue sensazioni sull’andamento del settore?

Domanda difficile! In primis perché l’andamento del settore è per sua natura fortemente influenzato da quello di altri settori, primo fra tutti quello immobiliare. Per quanto riguarda il mercato Italiano, anche il 2012 si chiuderà all’insegna di un lieve calo (anche se non a livelli “spagnoli”). Tiene la ristrutturazione con buone previsioni anche per il 2012 in virtù della proroga del “55%”. All’estero il trend non è molto positivo ma esistono zone dove le previsioni sono migliori, quali Brasile, Cina, India, Russia, ecc. Tutti comunque “pensiamo positivo” nell’auspicio che non nascano altri “mostri” di tipo politico/finanziario (vedi instabilità in Medio Oriente, crisi del debito pubblico nell’Eurozona, ecc.)!

Citazione 1

Quali sono, secondo te, i principali ostacoli alla crescita?

Beh, in parte ne ho già parlato in precedenza: tutte le incertezze di tipo politico-economico sono un forte ostacolo. Non di meno la pressione fiscale che in molte nazioni (soprattutto occidentali) è aumentata per fronteggiare le crisi del debito pubblico. Ciò che manca è una prospettiva di lungo periodo e lo vedono tutte le aziende sulle proprie spalle: constatiamo la voglia di ripartire nell’incremento degli ordini non appena le “tempeste” si acquietano un poco. Usando una metafora possiamo ben dire che l’andamento è davvero schizofrenico: un mese gli ordini arrivano come ai “bei tempi”, il mese dopo esplode il caso “Grecia” e tutto si blocca. E’ più che normale che le aziende fatichino ad investire in un clima generale di questo tipo.

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