Tecnologia, ricerca, sperimentazione: il caso w-eye

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Passata l’abbuffata fieristica fra Technodomus e Xylexpo è il momento di guardare avanti, alle prossime fiere di settore, ma anche a nuove modalità di lavoro.

Ed è a questo che ho pensato quando ho conosciuto Doriano Mattellone di w-eye. Doriano è figlio di imprenditori, i suoi genitori infatti nel 1967 hanno creato un’attività di tornitura di elementi di sedie. Siamo nei pressi di Udine, in quello che fino a pochi anni fa era il glorioso distretto della sedia. Lui studia, lavora, fa proprio quel sapere artigiano che si conquista solo con il tempo e la passione. E dopo aver imparato, come racconta nel suo intervento a Nuovi Italians crescono dove l’ho conosciuto, apre la strada all’innovazione. Proprio di questo ci ha parlato, delle necessità anche per gli artigiani di guardare avanti e sperimentare nuove soluzioni. Racconta la costruzione di un’identità di innovatore, una vocazione a non fermarsi.

Il contributo tecnologico, lo sottolinea nel suo intervento, è fondamentale: l’acquisto di macchinari per la lavorazione del legno capaci di essere flessibili nei numeri e nei programmi e di offrire prodotti di elevato contenuto tecnico diventa elemento strategico.

Ma racconta anche di come non esista innovazione senza ricerca e di come proprio le fiere di settore siano luoghi stimolanti, dove si coltiva la curiosità e il desiderio di esplorare nuove soluzioni. E non esiste innovazione neppure senza la sperimentazione.

Ci parla di un percorso d’impresa che in 40 anni costruisce una professionalità forte, stabile e innovativa che consente di osare. E allora ecco un prodotto diverso dalla sedia e dai suoi componenti: nasce W eye, occhialeria di legno.

Tecnologia, ricerca, sperimentazione e design per un prodotto leggero ed ecologico. Una produzione attestata intorno ai 4000 pezzi dopo due anni di attività. E redditizia, se si crede alle sue parole!

Grazie alla collaborazione con il designer Matteo Ragni, Doriano realizza occhiali costituiti di un materiale innovativo creato assemblando sottilissimi fogli di legno e alluminio (7 fogli di legno, 2 di alluminio). Dopo aver intagliato l’occhiale nel legno, c’è poi un’accurata fase di finitura: levigatura a mano, smussatura, accordatura e verniciatura. Inoltre ogni occhiale è marchiato con un sistema laser che ne garantisce la tracciabilità.

Ecco il “biglietto da visita” che mi ha lasciato (nell’altra immagine lo vedete aperto)!

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Aprile fra design, produzione e tecnologia del legno

Arrivano insieme Il Salone del Mobile 2012 (17-22 aprile, Milano) e Technodomus (20-24 aprile, Rimini), il Salone Internazionale dell´Industria del Legno per l´Edilizia e il Mobile.

La contemporaneità dell’evento tecnico è motivata dal forte orientamento ai mercati esteri di Technodomus: con un unico viaggio i visitatori riusciranno ad avere un quadro completo sia della produzione che della tecnologia.

Technodomus

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